Il nostro caso

Posta self-hosted per tre domini, con DMARC che rifiuta

Un server di posta nostro, tre domini autenticati e una policy che su due di essi rifiuta chi prova a fingersi noi.

Contesto

Consigliare ai clienti di autenticare la propria posta e non farlo sul proprio dominio è una posizione difficile da sostenere. Servivano tre domini attivi, quello aziendale e due progetti, con posta che arriva, mittenti che nessun altro può falsificare e una via per accorgersene se qualcuno ci prova.

Cosa abbiamo fatto

  • Un solo server di posta per tutti e tre i domini, con i record MX che puntano a casa nostra.
  • SPF e DMARC pubblicati su ciascun dominio, con i report aggregati che arrivano tutti a un unico indirizzo.
  • Policy stretta gradualmente: due domini sono a rifiuto, il terzo resta in quarantena finché i report non dicono che è sicuro.

Stack

  • Stalwart
  • SMTP
  • IMAP
  • SPF
  • DMARC

Risultato

  • Su due domini un messaggio che finge di venire da noi viene rifiutato dal destinatario, non messo in spam.
  • I report dicono ogni giorno chi spedisce a nome nostro, prima che lo scopra un cliente.
  • Invio su 465 con TLS implicito e IMAP su 993; il pannello di amministrazione non è esposto su internet.