Quando serve
- Il dominio è intestato all'agenzia che ha fatto il sito, non a te.
- I rinnovi si ricordano a memoria e la scadenza arriva sempre nel momento peggiore.
- Domini sparsi su tre pannelli diversi, con credenziali che nessuno trova più.
Il dominio è l'indirizzo dell'azienda: se scade o è intestato a qualcun altro, si fermano sito e posta insieme.
Un .it cambia registrar in 24 ore: la richiesta resta in attesa e, se il vecchio provider non la rifiuta, il Registro la approva da solo. Per .com e gli altri gTLD ICANN concede fino a cinque giorni, e il dominio resta bloccato 60 giorni dopo una registrazione o un trasferimento recente. Nel frattempo non si ferma niente: il trasferimento cambia chi fattura il dominio, non dove puntano sito e posta.
Sì, e conviene farlo quando i rapporti sono buoni, non quando sono finiti. Per i .it il codice authinfo va inviato per obbligo all'indirizzo del Registrante indicato nel whois: se quell'indirizzo non è tuo, il primo passo è correggere l'intestazione. Si fa con una modifica dei dati, senza rifare il sito.
No. Se il provider attuale funziona, spesso conviene lasciarlo e sistemare solo intestazione, accessi e scadenze. Si sposta quando c'è un motivo concreto: costi, assistenza che non risponde, o un pannello dove nessuno riesce a mettere mano.
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