Quando serve
- L'hosting attuale è lento, caro, o non risponde proprio quando serve.
- Il contratto scade e il fornitore ha in mano tutto: sito, posta e dominio.
- Il preventivo di migrazione contiene la frase "prevediamo qualche ora di disservizio".
Un trasloco fatto male si paga in email perse e ore di sito irraggiungibile; fatto bene non lo nota nessuno.
Zero, se il trasloco è preparato. Il sito nuovo si collauda su un indirizzo temporaneo mentre il vecchio continua a lavorare; il cambio DNS si fa con i TTL già abbassati e il vecchio server resta acceso durante la propagazione, così anche chi vede ancora il vecchio indirizzo trova un sito che funziona.
Sono la parte delicata. Le caselle si sincronizzano prima, si fa una seconda passata dopo il cambio dei record MX per recuperare quanto è arrivato nel frattempo, e il vecchio server di posta resta attivo qualche giorno. Con questo schema non si perde niente.
Sì, ed è di solito la strada più liscia: servono gli accessi in lettura e una finestra concordata. Se il fornitore non collabora, e capita, si procede lo stesso ricostruendo dai backup, con il dominio come leva: quello resta tuo.
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